mercoledì 6 gennaio 2016

Oroscopo dell'anno nuovo


Vi rendete conto che la gente crede ai segni zodiacali? Che probabilmente voi stessi che state leggendo, pensate “non credo negli oroscopi, ma un po’ nel fatto che la data di nascita influisca sulla personalità”? Che sarebbe come dire “credo a San Gennaro, ma non a Sant’Ambrogio”.
Siamo sei miliardi di persone su questo pianeta, e la quasi totalità di esse non usa la mente razionale. È, ma non cogita. La cosa sorprendente è che quando una persona, apparentemente di buon senso, esprime un’opinione del tipo “credo che il carattere dei gemelli sia differente da quello dello scorpione”, non si prende minimamente il disturbo di analizzare quello che sta dicendo. Ci crede e basta, a priori, come atto di fede.
Significa forse che le costellazioni abbiano un’influenza sulla nostra vita? Anche se le costellazioni non esistono e sono in realtà un’illusione ottica legata alla nostra poszione nello spazio? Non è questo un pensiero che sfiori il credente, per quanto colto o persino intelligente: in realtà non si pone neppure il quesito. La possibilità che siano le stelle ad avere un’influenza sulla nostra vita, non gli fa visualizzare cosa sia in effetti l’Universo e quale ruolo e dimensione abbia la Terra in esso.
Molti di voi hanno un’idea dell’Universo, ma non la applicano quando pensano ai segni zodiacali.
Che sia allora, ciclicamente, il momento dell’anno a influenzare il carattere delle persone? E in che modo? Attraverso una forza che pervade l’etere e che si modifica ciclicamente con la posizione del sole? Mese per mese; e perché non esistono segni zodiacali legati ai giorni della settimana?
Questa irrazionalità si chiama superstizione, ed in effetti è legata a motivi filogenetici, vale a dire all’istinto animale dell’uomo (ma non approfondisco in questa sede).
È il medesimo meccanismo dell'avvertire la sensazione che un gesto o un accadimento, come toccare ferro, o un gatto nero che attraversa la strada, o versare il sale, o appendere l’immagine di una santa allo specchietto retrovisore, possa influenzare il nostro futuro. Una sensazione che soddisfa in sé: non mette in moto nella mente umana il bisogno di una spiegazione e non reclama una prova. In che modo un gatto nero che attraversa “del tutto” la strada potrebbe essere di cattivo auspicio? Esiste forse una forza invisibile che tutto pervade? E Dio che ruolo avrebbe in questa forza? Il credente riesce a credere contemporaneamente a entrambe le cose, all’esistenza di Dio onnipotente e della Dea bendata (in nessun rapporto di parentela, come Babbo Natale e lo Spirito Santo), senza avvertirne la contraddizione, come se fossero su due piani diversi di realtà. Possono agire contemporaneamente come appartenessero a due film differenti. Alien vs Predator. Dio contro la Dea bendata.
In che modo la bandierina della santa ci renderebbe meno soggetti al pericolo di incidenti stradali? Porsi il quesito sul meccanismo non sfiora la mente delle persone che l'appendono allo specchietto retrovisore dell'automobile. Comprensibile fino a che si parla di persone molto semplici, che non conoscano comunque la fisica dell’elettricità: per essi è comunque altrettanto inspiegabile che premendo un interruttore si accenda una lampadina, e ne sono altrettanto indifferenti. Ma il fatto è che nulla impedisce anche ad un ingegnere di provare disagio di fronte ad un gatto nero, oppure di rispondere con naturalezza “sono dell'acquario” a chi glielo domandi.

Quando nel medioevo una cometa attraversava il cielo, per un milione di persone era un segno di sventura o magari di buona sorte. Una sola su un milione lo riconosceva come fenomeno celeste e riusciva persino a calcolarne l’orbita e prevedere la data in cui si sarebbe ripresentata nel cielo secoli più tardi. Ma questa singola persona, socialmente non contava più delle altre, anzi, probabilmente era anche in pericolo.
Siamo nel XXI secolo ma non è cambiato nulla. I quotidiani che pubblicano le notizie e le previsioni finanziarie, continuano a stampare anche gli oroscopi. E voi a ritenere di avere un segno zodiacale.

1 commento:

Alberto Botti ha detto...

Forse abbiamo bisogno di sperare in qualcosa..Anche se la ragione ci dice di no...