Visualizzazione post con etichetta tecnologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tecnologia. Mostra tutti i post
martedì 23 ottobre 2012
THX 1138
C’era una volta il telefono fisso. Ok, prima ancora non c’era neppure quello, c’era il "posto telefonico pubblico", e prima di Bell / Meucci il telefono non c’era affatto. Ma insomma, ai tempi di chi scrive e di chi legge c’era il telefono fisso, quello che ti chiamavano e chiedevano a tua madre “è in casa?” e se non c’eri lasciavano detto. Al rientro se qualcuno se ne ricordava ti avvisava. In Memphis Tennessee lo zio di Chuck Berry gli lascia un appunto pro-memoria di una chiamata sul muro di fianco al telefono.
Quando poi siamo andati a vivere da soli abbiamo acquistato una segreteria telefonica con la cassetta a nastro magnetico (la mia era nera lucida di marca Pioneer), che quando rientravi un numero sul display lampeggiante riportava il numero di chiamate ricevute, che magari c’era scritto 13, tu le ascoltavi facendole scorrere velocemente, e neanche una era quella che aspettavi.
Poi sono arrivati i telefoni cellulari, il Motorola MicroTac, il web fino ai giorni nostri...
Mi è capitato ciclicamente di leggere su qualche blog di “esperimenti” del tipo “vivere una settimana senza computer”, “vivere una settimana senza web”, “vivere una settimana senza e-mail”. Ma siccome il tempo corre veloce, la rete è rapidamente uscita dai confini del computer per legarsi tutta attorno a noi per tenerci sempre collegati ovunque e in ogni momento - per esempio tramite iPhone o Android.
La frustrazione legata ad un giorno di leggero malfunzionamento della rete (sensibilmente più lenta del normale) mi ha portato così a domandarmi: come sarebbe vivere 24 ore senza web? La risposta al lordo dell’esperimento è ovviamente che sarebbe vivere male.
Ma quanto male - preciso - senza cellulare, posta elettronica, world wide web, facebook, message?
Di più: sarebbe anche semplicemente tecnicamente possibile provarci? Per esempio, come potrei farlo in un giorno di lavoro, visto che con un computer collegato ed un telefono ci lavoro?
In un giorno del week-end l’esperimento sarebbe ugualmente valido? E davvero potrei permettermi anche di sabato di non ricevere (e rispondere a) telefonate e messaggi rischiare l’intervento della forza pubblica? Quanto meno dovrei preventivamente inviare una dozzina di messaggi e piazzare un avviso in bella evidenza su FaceBook...
Mi pare così di essere diventato il personaggio di uno di quei film di fantascienza ambientati in società distopiche che vivono nel sottosuolo, che quando in fuga o per errore emergono in superficie, sono terrorizzati dal cielo.
(Con tutto che sono andato a vivere in campagna e senza TV, ma naturalmente con un collegamento internet…)
mercoledì 7 gennaio 2009
evoluzione

Ho letto questa frase su internet: "Ecouter tomber la pluie quand on est au chaud dans son lit"
Siccome non parlo ancora francese (anzi, non lo capisco, perché in Francia in realtà parlo, ma come Abatantuono), ho infilato la frase nel traduttore automatico del Mac, che mi ha sorpreso con una ottima traduzione:
"Ascoltare cadere la pioggia quando si è al calore nel proprio letto"
Vedrete che questi cosi andranno a lavorare al posto nostro. (Speriamo presto).
Iscriviti a:
Post (Atom)