Visualizzazione post con etichetta coraggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coraggio. Mostra tutti i post

martedì 19 aprile 2011

Jack Spavaldo


Un racconto apocrifo vuole che Jack lo Spavaldo si sia incontrato oggi con la Volpe, sua nemesi e in definitiva il compimento stesso del senso della propria vita. Narrano che Jack abbia emesso un sordo brontolio di minaccia da far agghiacciare il sangue, e che abbia offerto la spavalda fronte al nemico senza mai piegare di lato di un solo grado, sia pur indietreggiando nel contempo sensibilmente ma irrevocabilmente, fino a trovarsi a distanza di sicurezza dalla fiera. Non si prenda questo atteggiamento per cialtroneria, ma piuttosto per sottile strategia dettata dall’infallibile istinto. Pare infatti che i Jack Russell attacchino sì l'infida volpe in campo aperto, ma mai quando il plotone sia inferiore di numero alla mezza dozzina…

mercoledì 4 febbraio 2009

il coraggio


Da bambini il Coraggio era una cosa semplice: si trattava di far partire la bicicletta senza rotelle, di lasciarsi fare un'iniezione di penicillina senza strillare, di raggiungere il fondo di un corridoio buio, di tuffarsi da un trampolino.
Da giovane c'è stato un breve momento in cui mi pareva di essere il potenziale padrone del mondo. Credevo di essere capace di affrontare a viso aperto qualsiasi situazione. Evidentemente ancora mi mancava l'esperienza della sconfitta.
Ora è tutta un'altra storia: il Coraggio è diventato prendere una decisione che non sai dove può portarti. 
Immagino che si tratti di pensarci un poco ma non troppo e poi partire, semplicemente mettendo avanti un piede dopo l'altro, un passo dopo l'altro e stare a vedere dove arrivi, senza pretendere di disegnare ogni dettaglio dell'intera mappa prima di lanciarti. 
Ricordo quello che mi diceva Lucio (un saggio alpinista) quando procedevo sfinito sul ghiacciaio: che ancora un altro passo si riesce sempre a farlo. 
Dopo tutto, la felicità non è nel cammino?