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martedì 19 gennaio 2010

gennaio


L’ho scritto l’anno scorso, l’ho scritto l’anno prima, lo riscrivo ora: gennaio è l’unico mese non bello di tutto l’anno. La neve l’abbiamo già vista, le feste sono terminate, ora desideriamo solo rivedere il sole ma ancora dobbiamo doppiare i gelidi giorni della merla.
Lo sappiamo, prima o poi tornerà la primavera, la più bella di tutte le stagioni, metafora della vita che torna, ogni anno, ciclicamente, a darci speranza che lo stesso possa avvenire per la nostra vita medesima. Quello che però trascuriamo di osservare è che non torna proprio uguale ogni anno: ogni volta siamo noi ad essere un po’ più vecchi, e non è divertente.
Se proprio la vogliamo buttare in metafora, l’autunno è bellissimo, ma è meno amato della primavera. È l’età in cui se non proprio più saggi almeno siamo un po’ più padroni di noi stessi. Però l’autunno non lo amiamo come la primavera perché: primo, da ragazzini finivano le vacanze e si tornava a scuola (e questo all’autunno non glielo perdoniamo). Secondo, anticipa il freddo che verrà.
Cinquant’anni non è una brutta età, mi credano i più giovani. È il pensiero di quello che viene dopo che mi fa girare le palle.

P.S.: volete leggere i vecchi post sul Calendario?

giovedì 11 dicembre 2008

il tempo fugge



"Una vita è troppo poco, una vita sola non mi basta
se li conti bene non sono neanche tanti giorni
troppe cose da fare, troppe idee
sai che ogni volta che vedo un tramonto mi girano i coglioni?
perché penso che è passato un altro giorno..."