mercoledì 18 maggio 2011

era una notte buia e tempestosa



Michele aveva perso le sue biglie. Io, da qualche anno, ho perso la mia felicità. A scopo simbolico potrei dire dal giorno del mio cinquantesimo compleanno. Non l’avrei pensato davvero quella sera: guardavo il sole tramontare nell’oceano, da una spiaggia di sabbia, dove sotto il riparo di un gazebo in legno mangiavo scampi alla griglia pescati di fresco. Questo per dire che non puoi mai dire, nella vita. Ma non mi sono perso d’animo: conto ancora di ritrovarla, con gli interessi maturati.
Intanto ho acquistato un MacBook Air (quello che avevo me lo hanno portato via i ladri, dalla mansarda). Ci ho caricato un programma, Scrivener, e ho scritto quattro titoli. Di libri. Da scrivere. In qualche modo più o meno incastrati l’uno nell’altro, o quasi.
Non so se riuscirò a scrivere il primo, ma ho intenzione di provarci. So cosa raccontare ed ho anche trovato uno stile (da copiare) per farlo.
Nel frattempo immagino che non aggiornerò il blog, o magari di rado. Però ci sono, sto battendo sui tasti del portatile. Aspettatemi.